86a Relazione annuale, 2015/16

26 giugno 2016

Vi è un bisogno urgente di riequilibrare le politiche al fine di raggiungere un'espansione economica mondiale più solida e sostenibile e affrontare le vulnerabilità accumulatesi, sostiene la BRI nella sua principale analisi economica dell'anno. In questo senso, auspica che le politiche in materia prudenziale, di bilancio e di riforme strutturali rivestano un ruolo più importante.

Capitoli a contenuto economico della Relazione annuale: Sintesi | Versione integrale (154 pages)

Interventi e presentazioni di Jaime Caruana, Direttore generale; Claudio Borio, Capo del Dipartimento monetario ed economico; Hyun Song Shin, Consigliere economico e Capo della Ricerca

Dichiarazioni rilasciate da Claudio Borio e Hyun Song Shin durante la teleconferenza stampa tenutasi il 22 giugno 2016.

86a Relazione annuale, per capitoli

I. Quando il futuro diventa presente
Se valutato alla luce dei parametri classici, l'andamento dell'economia mondiale non è così negativo come la retorica talvolta sembra indicare. La crescita mondiale continua a deludere le aspettative, ma rimane in linea con le medie storiche di lungo termine del periodo precedente la crisi, e prosegue il calo della disoccupazione. Meno confortante è lo scenario a più lungo termine, per le condizioni della "triade del rischio": una crescita della produttività insolitamente bassa, livelli di debito mondiale storicamente elevati e margini estremamente ristretti per le manovre di policy. More...
II. I mercati finanziari internazionali: fra fragile calma e turbolenza
Sui mercati finanziari nell'anno passato si sono alternate fasi di calma e di turbolenza, dovute a prezzi delle attività fondamentali rimasti marcatamente sensibili agli andamenti di politica monetaria. Gli investitori hanno seguito anche da vicino i crescenti segnali di debolezza economica nelle principali EME, in particolare in Cina. Nelle economie avanzate i rendimenti dei titoli hanno continuato a ridursi, portandosi in molti casi su valori minimi storicamente, e al contempo la quota di titoli di Stato in essere scambiati a rendimenti negativi ha raggiunto nuovi record. More...
III. L'economia mondiale: riallineamento in corso?
Nell'anno in rassegna la crescita del PIL mondiale per persona in età lavorativa si è collocata lievemente al di sopra della sua media storica e in genere il tasso disoccupazione si è ridotto. Le percezioni delle condizioni economiche, tuttavia, sono state determinate dall'ulteriore calo dei prezzi delle materie prime, dalle ampie oscillazioni dei tassi di cambio e da una crescita complessiva mondiale inferiore alle attese. Tali andamenti suggeriscono un riallineamento di forze finanziarie ed economiche che si sono dispiegate nel corso di molti anni. More...
IV. Politica monetaria: maggiore accomodamento, minori margini di manovra
La politica monetaria è rimasta eccezionalmente accomodante, mentre lo spazio di manovra si è ristretto ed è aumentato il numero di coloro che vedono, in prospettiva, un ulteriore ritardo della fase di normalizzazione. Nell'attuale contesto di divergenza fra le politiche monetarie delle principali economie avanzate, alcune banche centrali hanno continuato ad affiancare a tassi ufficiali storicamente bassi un'ulteriore espansione dei propri bilanci. Gli andamenti dell'inflazione hanno avuto un ruolo rilevante nelle decisioni di policy dati gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio e dei cali dei prezzi delle materie prime sull'inflazione generale. More...
V. Verso una politicha di bilancio orientata alla stabilità finanziaria
Le politiche di bilancio dovrebbero costituire una parte essenziale del quadro di riferimento per la stabilità macro-finanziaria del periodo successivo alla crisi. La storia ci insegna che le crisi bancarie hanno effetti dirompenti sulle finanze pubbliche. L'aumento dei rischi sulla solidità delle finanze pubbliche, a sua volta, indebolisce il sistema finanziario: direttamente, minando le garanzie sui depositi e rendendo meno solidi i bilanci delle banche a causa delle perdite sui titoli del debito pubblico che esse detengono; indirettamente, limitando la capacità dei governi di stabilizzare l'economia mediante politiche di bilancio anticicliche. More...
VI. Il settore finanziario: è ora di andare avanti
Lo schema di regolamentazione di Basilea 3 è in fase di completamento. È ora di cruciale importanza che, oltre alla finalizzazione delle restanti decisioni sulla calibrazione, si proceda a un'attuazione coerente e completa, unitamente a una più rigorosa azione di supervisione. Con il ridursi dell'incertezza regolamentare le banche devono continuare ad adattare i propri modelli di business al nuovo contesto del mercato. Ciò implica confrontarsi con problemi preesistenti come quelli connessi ai prestiti in sofferenza - un aggiustamento che dovrà avvenire in condizioni macroeconomiche difficili connesse a tassi d'interesse bassi o persino negativi. More...