La BRI pubblica la 77a Relazione annuale in occasione dell'Assemblea generale ordinaria

24 giugno 2007

Comunicato stampa

La performance dell'economia mondiale nel corso degli ultimi anni è stata straordinaria, rileva la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) nella sua 77a Relazione annuale, pubblicata in data odierna.

La crescita in termini reali si è mantenuta su livelli fra i più alti del dopoguerra, e alla maggiore prosperità hanno partecipato molti dei paesi più poveri al mondo. L'inflazione di fondo è generalmente rimasta contenuta, nonostante i significativi shock sui prezzi di molte materie prime. I tassi di interesse reali e i premi al rischio si sono collocati su valori insolitamente bassi pressoché ovunque. Gli squilibri commerciali internazionali senza precedenti hanno potuto essere finanziati agevolmente e i tassi di cambio sono in genere risultati stabili. Secondo la Relazione annuale della BRI, questo fortunato "insieme di circostanze è talmente straordinario da richiedere che ci si interroghi sulle sue origini e, cosa strettamente collegata, sulla sua sostenibilità".

Jean-Pierre Roth, Presidente del Consiglio di amministrazione della BRI, ha presieduto l'Assemblea generale ordinaria della Banca, tenutasi oggi in Basilea, Svizzera, con la partecipazione dei rappresentanti di oltre 120 banche centrali e istituzioni internazionali.

In quest'occasione Malcolm Knight, Direttore generale della Banca, ha messo in rilievo le incertezze cui sono attualmente confrontati i mercati e le autorità, ossia il rischio di un riemergere dell'inflazione mondiale, l'evoluzione degli squilibri di parte corrente e le possibili vulnerabilità delle istituzioni e dei mercati finanziari. Egli ha notato che dietro ogni serie di potenziali problemi sembra annidarsi uno stesso fattore comune, ossia le condizioni finanziarie altamente accomodanti. Potrebbero pertanto rendersi necessari un ulteriore inasprimento della politica monetaria e misure volte a ridurre i disavanzi e il debito del settore pubblico, in molti casi ancora elevati. I paesi che in linea di principio seguono regimi di cambio fluttuante dovrebbero lasciare che il valore esterno delle loro monete si aggiusti più liberamente. Quanto agli sviluppi intervenuti nel settore finanziario, sarebbe forse opportuno un maggiore scetticismo riguardo ad alcuni dei presunti benefici apportati dall'avvento di nuovi operatori, nuovi strumenti e nuovi modelli operativi che perseguono in modo aggressivo la ricerca di maggiori rendimenti.

A fine marzo 2007 la BRI registrava un totale di bilancio di DSP 270,9 miliardi (USD 410 miliardi). Presso di essa erano depositati quasi DSP 222 miliardi (USD 336 miliardi) di riserve valutarie ufficiali, pari al 6% circa del totale mondiale. L'utile netto della BRI per l'esercizio finanziario trascorso ammonta a DSP 639,4 milioni (USD 968,7 milioni). Le 55 banche centrali azioniste riceveranno un dividendo unitario di DSP 255, con un aumento del 4,1% rispetto all'esercizio precedente.