La BRI pubblica la 76a Relazione annuale in occasione dell'Assemblea generale ordinaria

26 giugno 2006

Comunicato stampa

"L'economia mondiale resiste alle crescenti tensioni": così la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) commenta la recente performance dell'economia e del sistema finanziario internazionali nella sua 76a Relazione annuale, pubblicata in data odierna.

Lo scorso anno l'economia mondiale ha proseguito la sua corsa, in un contesto di crescenti timori per le pressioni inflazionistiche. Di conseguenza, è stata avviata una correzione delle politiche che in precedenza avevano contribuito a creare in tutto il mondo condizioni monetarie estremamente distese. Tale processo ha comportato un'ulteriore stretta monetaria negli Stati Uniti e in Europa, la conclusione della politica di "allentamento quantitativo" in Giappone e l'annunciata modifica del regime di cambio in Cina. L'aspetto positivo è che tali iniziative, almeno sino a fine maggio 2006, non si sono accompagnate a diffuse tensioni nei mercati finanziari globali, anche se di recente la volatilità è aumentata e i prezzi di alcune attività sono calati bruscamente.

Jean-Pierre Roth, Presidente del Consiglio di amministrazione della BRI, ha presieduto l'Assemblea generale ordinaria della Banca, tenuta oggi in Basilea, Svizzera, cui hanno partecipato i rappresentanti di oltre 120 banche centrali e istituzioni internazionali.

Nel presentare la Relazione annuale ai partecipanti all'Assemblea, Malcolm Knight, Direttore generale della Banca, ha osservato che le "incertezze sull'inflazione e sui prezzi delle attività richiedono, nelle attuali circostanze, un atteggiamento particolarmente vigile delle banche centrali di fronte alle minacce che incombono sulla stabilità dei prezzi a medio termine". Egli ha aggiunto che anche i governi dovranno adoperarsi per assicurare negli anni a venire il mantenimento di una crescita non inflazionistica e la sostenibilità delle finanze pubbliche. Sarebbe auspicabile una politica di restrizione fiscale, specie nei paesi che presentano ampi disavanzi di parte corrente. Un utile contributo proverrebbe anche da riforme strutturali volte a facilitare aggiustamenti interni fra i settori tradable e non tradable in gran parte dei maggiori paesi.

A fine marzo 2006 la BRI registrava un totale di bilancio di DSP 220,1 miliardi (USD 317 miliardi). Presso di essa sono depositati quasi USD 270 miliardi di riserve valutarie ufficiali, pari al 6% circa del totale mondiale. L'utile netto della Banca per l'esercizio finanziario trascorso ammonta a DSP 599,2 milioni (USD 864 milioni). Le banche centrali azioniste riceveranno un dividendo integrale unitario di DSP 245, con un aumento del 4,2% rispetto all'esercizio precedente.